Storia
Situato all’omonimo passo, al riparo di una roccia, questo rifugio si trova su un importante crocevia di sentieri, nel cuore del gruppo del Catinaccio, a cavallo fra Sudtirolo e Trentino, alla base della cima più alta del gruppo, il Catinaccio di Antermoia – Kesselkogel m 3004.
Il primo rifugio fu costruito da Franz Kofler di Campitello nel 1952; successivamente acquistato e completamente ricostruito nel 2006/2007, dalle guide alpine Sergio e Daniele Rosi.
Dal 2023 al 2025 è stato oggetto di un’altra ristrutturazione, tenendo in considerazione il paesaggio circostante e portando finalmente a compimento l’idea originaria di Sergio e Daniele.
Toponomastica
I nomi in italiano ed in tedesco non sono la traduzione l’uno dell’altro, ma ci raccontano che è ubicato tra un’area di lingua tedesca ed una ladina, con la stessa storia in comune.
Nei primi decenni del 1600, qui transitò il principe vescovo di Bressanone Daniele Zen, nativo di Vigo di Fassa, principato a cui apparteneva anche la val di Fassa, per andar a far visita ai propri sudditi, nonché convalligiani e, nel frangente, li aiutò a pagare le tasse ai capitanati dell’impero, preposti a tale scopo. Da allora i fassani, chiamarono il valico “passo Principe”, per gratitudine verso il loro governatore.
La denominazione Grasleitenpasshütte invece, ha un significato legato all’ambiente ed alla pastorizia. Il sottostante rifugio Bergamo, nome assegnato durante il periodo fascista, si chiama Grasleitenhütte, ovvero il rifugio degli “ultimi pascoli”, ed il rifugio passo Principe, è il rifugio (hütte) al passo (pass) sopra gli ultimi pascoli (Grasleiten).
